PUNTO DI VISTA

L'OPERATORE A SCUOLA

In letteratura si evidenzia come gli interventi di prevenzione risultati maggiormente efficaci si sviluppino in due direzioni: verso la riduzione dei comportamenti a rischio e nel contestuale potenziamento dei fattori protettivi. Per fare questo è imprescindibile operare a livello del sistema nel quale l’adolescente vive e costruisce la sua rete di relazioni cioè all’interno della scuola, nella famiglia e nella comunità.

Questo è l’approccio teorico che sottende il progetto “Punto di vista” attivo in molte scuole della provincia di Ferrara. Il progetto si colloca a vari livelli del sistema all’interno del quale l’adolescente entra in relazione con gli altri e che si sostanzia attraverso attività rivolte al singolo, al gruppo classe, agli insegnanti e alla famiglia. In casi specifici e secondo le necessità emergenti, gli interventi possono riguardare anche il territorio esterno alla scuola o sostanziarsi con il ricorso ad altri servizi attraverso forme specifiche di collaborazione.

Migliorare le relazioni nei contesti di riferimento degli adolescenti e nei luoghi di incontro informale, nella scuola e nella famiglia significa costruire un contenitore entro il quale l’adolescente può sperimentare il proprio bisogno di rischiare o la necessità di differenziarsi dall’adulto in modo più protetto.

Da tempo si ritiene che la scuola, per il ruolo educativo che è chiamata a svolgere, sia il luogo deputato a realizzare i progetti di promozione di stili di vita sani e di prevenzione di comportamenti devianti. La scuola, inoltre, è il punto di riferimento per diversi componenti della comunità: gli studenti e le loro famiglie, gli insegnanti e tutto il personale scolastico oltre ai servizi sociali e sanitari chiamati a intervenire per questioni specifiche. “Punto di vista” è un progetto di sistema che prevede più azioni integrate fra loro e finalizzate a perseguire un unico obiettivo: sostenere la scuola nello svolgimento complesso del compito educativo.

La presenza continuativa di un operatore esperto presente a scuola una volta la settimana si è dimostrato efficace perché in grado di ottimizzare e valorizzare le risorse interne ed esterne, favorendo l’integrazione e creando unitarietà tra gli interventi rivolti agli adolescenti.

GLI INTERVENTI

L’operatore affianca i docenti nella conduzione di percorsi educativi nelle classi, interviene su situazioni problematiche specifiche, offre attività strutturate di consulenza individuale a insegnanti, studenti e genitori, fa da tramite nel rapporto con i servizi sul territorio quando riscontra la necessità di ricorrere a un servizio specialistico per problemi strutturati gravi o complessi e infine svolge attività di formazione e consulenza sulla relazione adulti-adolescenti e più in generale sulle dinamiche di gruppo. Le azioni realizzate con il progetto “Punto di Vista” sono finalizzate a dare sostegno alla funzione educativa della scuola come luogo di prevenzione e superamento delle problematiche adolescenziali, stimolando il rafforzamento del tessuto di relazioni interno e con il territorio.

L’operatore a scuola è una presenza competente che può favorire l’evoluzione positiva dei momenti di crisi rendendo l’istituto capace di affrontare i conflitti e di rispondere alle richieste di attenzione che i giovani rivolgono agli adulti a volte in modo poco comprensibile, altre volte con comportamenti provocatori. “Punto di vista” appare, nella sua articolazione, un progetto inteso a rispondere al bisogno di unitarietà che l’adolescente ricerca, superando l’approccio costituito da azioni frammentarie e specialistiche risultate di solito poco efficaci e deresponsabilizzanti.

La programmazione delle attività si basa su una struttura definita dal progetto che in parte viene adattata in base alle esigenze specifiche di ogni realtà scolastica.

Questo permette di calibrare le azioni su bisogni reali o percepiti uscendo dalla logica degli interventi standardizzati. Il progetto, quindi, si caratterizza per flessibilità e adattabilità, valorizzando i percorsi educativi già esistenti nelle scuole e integrandosi con le attività in essere.

Gli istituti che scelgono di attivare il progetto devono possedere preferibilmente due requisiti che ne favoriscono la realizzazione: un gruppo di insegnanti di riferimento che si occupa dei temi educativi, con particolare attenzione alla prevenzione del disagio degli studenti, e la disponibilità del dirigente scolastico a legittimare il progetto e a sostenerlo anche sotto il profilo organizzativo.