Un nuovo direttore sanitario per il Piccolo Principe

Piccolo Principe scs, nasce il 15 aprile del 2014 per volontà di 15 professionisti, uniti dal desiderio di creare un Centro di neuropsichiatria, neuropsicologia e riabilitazione per l’età evolutiva, al servizio della Provincia di Ferrara e di quelle limitrofe. Fra le persone che hanno sognato e contribuito in maniera sostanziale alla realizzazione del Progetto c’è Giovanni Polletta che, oltre ad essere un punto di riferimento per molti componenti del gruppo, ha donato alla cooperativa la propria esperienza, non solo in ambito clinico ma anche formale, ricoprendo due ruoli centrali come quelli del direttore sanitario e del consigliere.

Tali ruoli, in una fase delicata come quella di start-up della cooperativa, assieme alla definizione di tutti i percorsi clinici e le procedure del Centro, si sono mostrati un carico molto importante in termini di responsabilità e di gestione degli aspetti tecnici e relazionali che Giovanni Polletta ha ricoperto in maniera esemplare.

Visto il notevole carico di tali ruoli, dal primo di agosto, il Centro di Neuropsichiatria ha un nuovo direttore sanitario, Micol Busi, audiologa e foniatra.

Busi ha 40 anni è nata e vive a Ferrara, la città dove ha anche svolto tutto il suo percorso di studi: dalla maturità scientifica, al conseguimento della laurea in medicina e chirurgia fino alla specializzazione in audiologia e foniatria nel 2010. Nel 2013 ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze Biomediche durante il quale ha sviluppato una studio sullo sviluppo del linguaggio nei bambini affetti da ipoacusia congenita portatori di impianti cocleari. Ha lavorato come dirigente medico presso l’Audiologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara occupandosi di sordità dell’età infantile e adulta e di otovestibologia ( disturbi dell’equilibrio, vertigini e acufeni).

Lavorerà con le equipe multiprofessionali del Centro fornendo un importante contributo nel processo diagnostico, terapeutico e rieducativo delle patologie dell’età evolutiva. L’audiologo – foniatra è il medico esperto e di riferimento, per i disturbi della parola (disartrie e disfluenze verbali), del linguaggio (afasie nell’adulto e disturbi linguistici in età evolutiva), dell’udito (sordità congenite e acquisite) della voce (disfonie) e della deglutizione (deglutizioni deviate e disfagie).

“Intraprendere questa nuova collaborazione – afferma Busi – è una stimolante occasione per arricchire l’offerta del poliambulatorio con le mie esperienze e competenze. Credo fortemente nel coinvolgimento diretto dei professionisti che appartengono a questo gruppo di lavoro e nella responsabilizzazione di tutti rispetto alle scelte che si intraprendono. A maggior ragione in un momento assai complesso per la sanità che richiederà anche nella nostra provincia scelte innovative che permettano di mantenere un’ offerta adeguata ai bisogni dei nostri cittadini. Forte coesione interna, competenza e crescita professionale dovrebbero essere gli elementi a sostegno di tutte le iniziative che ci vedranno impegnati nei prossimi anni”.

Musica come forma di comunicazione nell’autismo

Oggi, giovedì 2 aprile, è la VIII giornata mondiale di consapevolezza sull’autismo. A Ferrara le iniziative per informare e sensibilizzare la cittadinanza si terranno nel pomeriggio di sabato 4 aprile in piazza Savonarola, ma sono tanti altri i progetti messi in campo per aiutare le famiglie e i bambini ad affrontare questa patologia, ancora troppo poco conosciuta e considerata.

Sabato 21 marzo ha preso inizio una ricerca sperimentale sulla possibilità che bambini con disturbi dello spettro autistico possano utilizzare la musica come forma di comunicazione alternativa al linguaggio verbale. La ricerca bibliografica sull’argomento sintetizza cosi il problema scientifico: “considerata la difficoltà di questi bambini ad esprimere verbalmente le emozioni, come potrebbe esser loro utile la musica?”.

Si tratta dunque di verificare e di documentare, su un campione limitato di bambini, se significati veicolati dalla musica, piuttosto che dal linguaggio verbale una volta riconosciuti ed appresi, possano essere usati come contenuti delle loro intenzioni comunicative.

La ricerca sostenuta dalla cooperativa “Piccolo Principe” con il contributo dei Lions Ferrara Host e patrocinata dall’associazione “Dalla Terra alla Luna” viene condotta da docenti ed esperti nel campo musicale (docenti Giuseppe Bonamico e Roberta Bonini) e monitorata da clinici esperti nella diagnosi e terapia dell’Autismo Infantile (Maurizia Borini, Simone Minichiello e Giovanni Polletta.

‘Piccolo Principe’ pioniera della neuropsichiatria infantile

di Silvia Franzoni

C’è una porta a vetri, al civico 306 di via Bologna, e se ci si avvicina un poco si scorgono quadri vivaci alle pareti bianche e poi, se si varca la soglia, ci si accorge dei tulipani rossi e gialli che accompagnano gli scalini e, al piano superiore, dei triangoli colorati ad indicare le varie sale che si aprono sul corridoio: la sede della Cooperativa Sociale ‘Piccolo Principe’, si potrebbe dire, è un allegro e puntuale accostamento di tinte calde. È all’interno di questi spazi che si organizza il Poliambulatorio Cnpi (Centro ferrarese di neuropsichiatria, neuropsicologia e di riabilitazione dell’età evolutiva), un centro specialistico che si pone come “una struttura sanitaria che è ulteriore interlocutore – lo presenta l’assessore Chiara Sapigni – delle istituzioni in una logica che si allontani dalla sola contrattualizzazione ma sia di reazione congiunta ai costanti cambiamenti del welfare”. L’apertura costante, e al territorio e alle istituzioni, è infatti una delle caratteristiche attraverso le quali Michele D’Ascanio, presidente della cooperativa, presenta ‘Piccolo Principe’, una realtà “viva e attenta – spiega D’Ascanio – che cerca il dialogo con le scuole, si pone in continuo aggiornamento, parte sempre dall’esigenza delle famiglie e cerca la collaborazioni con il mondo associazionistico, tanto che al momento è sede della Associazione italiana disprassia età evolutiva (Aidee)”.

Nata ad aprile del 2014 e attiva da ottobre scorso, la cooperativa si è presentata alla città in una conferenza stampa dai toni informali: non hanno infatti certo nascosto l’entusiasmo i 16 soci e i 4 collaboratori (tre quarti dei 20 professionisti sono donne) nell’affermare di essere “l’unica cooperativa esistente in Emilia Romagna – specifica il direttore sanitario Giovanni Polletta – ad occuparsi di neuropsichiatria infantile”. E nelle lodi e negli applausi non si risparmiano neppure il presidente ed il direttore di Confcoperativa, Roberto Crosara e Ruggero Villani, soddisfatti che “il gruppo di tecnici e specialisti abbia scelto – spiegano – di organizzarsi attraverso la forma societaria cooperativa”.

Pioniere del settore, ‘Piccolo Principe’ ha già in carico oltre 450 bambini ed opera sul territorio provinciale ferrarese, a Rovigo, Mantova, Modena e Bologna offrendo “professionalità ed esperienza clinica, la possibilità di scelta del professionista – continua Polletta – la certezza di accedere al poliambulatorio entro 15 giorni e la trasparenza dei costi entro i limiti tabellari, fascia bassa, stabiliti dagli Ordini Professionali”. In concreto, l’iter per avvicinarsi al poliambulatorio prende avvio, poiché si tratta di minori, sempre dal genitore che, raccolta la preoccupazione della scuola o del pediatra di base, ma anche autonomamente, si indirizza ai servizi offerti dal poliambulatorio, nel quale si attua “un approccio multidisciplinare – precisa Michele D’Ascanio – che coinvolge l’intera equipe di professionisti e poi, a seconda del bisogno, si declina nei vari trattamenti riabilitativi”: dalla psicoterapia, alla logopedia alla neuropsicomotricità, tutti rintracciabili sul sito web www.www.piccoloprincipecoop.it.

La conferenza stampa si esaurisce presto nei sorrisi mentre il corridoio si riempie per il rinfresco organizzato per l’occasione: è il direttore sanitario Giovanni Polletta a concludere la relazione di ‘battesimo’ del poliambulatorio sottolineando, in riferimento ai loghi che si accompagnano alla cooperativa, l’importanza della “famiglia, in tutte le sue declinazioni – evidenzia – come centro di ogni percorso umano e professionale, di crescita e di autonomia”.

Il “Piccolo Principe” a sostegno della sanità

“Lo scopo dell’evento di sabato non è certo quello di pubblicizzare la nostra cooperativa sociale “Piccolo Principe”, ma piuttosto quella di farla davvero conoscere come servizio alla cittadinanza”. Ne parla così, in modo semplice ed efficace, il presidente Michele D’Ascanio che presenterà insieme ai colleghi – sabato 21 febbraio alle 11 presso la sede di via Bologna 306 – gli obiettivi e la struttura di questa importante realtà, alla presenza anche di amministratori locali insieme a coloro che vorranno conoscere da vicino il lavoro clinico di questo gruppo di psicologi, logopedisti, neuropsichiatri per l’infanzia, educatori professionali e sanitari, neuro psicomotricisti e psicomotricisti.

La cooperativa si è costituita il 15 aprile come cooperativa sociale con l’obiettivo di lavorare in ambito sanitario ed educativo. La cooperativa gestisce il Centro Ferrarese di Neuropsichiatria e Neuropsicologia dell’età evolutiva (Cnpi) il Centro Ferrarese di Neuropsichiatria che, come struttura sanitaria autorizzata, lavora ufficialmente da ottobre 2014 anche se il gruppo di lavoro che lo compone, collabora ormai da 10 anni. I professionisti che hanno fondato la cooperativa sono 15, ad oggi il gruppo di lavoro si compone già di 20 persone, ed i bambini seguiti dal centro sono circa 450.

“Il tipo di approccio è quello multidisciplinare e trova la sua massima espressione nel lavoro d’equipe, in cui possono essere coinvolte le molteplici professionalità – continua con una punta d’orgoglio D’Ascanio – e tutti i percorsi diagnostici e terapeutici seguono linee guida e protocolli internazionali riconosciuti dall’istituto Superiore di Sanità”.

“Il Piccolo Principe” è associato a Confcooperative Ferrara, sabato all’inaugurazione ufficiale saranno presenti il presidente Roberto Crosara e il direttore Ruggero Villani secondo i quali “è una realtà importante, una cooperativa che esprime con il lavoro di gruppo, la condivisione di un progetto e le alte competenze, i valori veri della cooperazione”.

Il poliambulatorio si rivolge alle famiglie, ai genitori, agli adolescenti che hanno bisogno di cura ed assistenza psicologica e/o neuropsichiatrica. Il Cnpi è aperto ad ogni tipo di collaborazione con associazioni del territorio e istituzioni. Al momento è sede dell’Aidee – associazione Italiana Disprassia Età Evolutiva.